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Storia dell’Impresa Bona

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Le origini dell’Impresa Bona risalgono alla metà dell’800, quando Serafino Bona, originario di Zumaglia, un piccolo paese delle prealpi biellesi, con il fratello Luigi e i nipoti, “scende in pianura” e a Vercelli costituisce la “Bona Serafino Fratelli e Nipoti Capimastri Impresari”. Già nel 1852, i Bona figurano tra i fondatori della Società di Mutuo Soccorso di Vercelli e, alla fine dell’Ottocento costituiscono, con altri imprenditori, la Cassa Consorziale Infortuni Vercellese, a tutela della sicurezza dei lavoratori.
La guerra del Risorgimento del 1859 vede l’Impresa Bona inpegnata a tagliare argini e strade, per il completo allagamento delle campagne vercellesi, riuscendo a “fermare il passo all’avanzata del nemico austriaco” e in quegli anni inizia la lunga collaborazione con l’Associazione d’Irrigazione Ovest Sesia, che vide poi l’impresa realizzare molte opere idrauliche legate all’irrigazione del territorio (cavi, edifici idraulici, ponti, ponti-canale, sifoni, diramazioni, custodie, ecc..).
I buoni risultati imprenditoriali delle attività di Serafino Bona sono testimoniati dagli importanti riconoscimenti ottenuti in occasione della partecipazione a Esposizioni Universali e Nazionali negli ultimi decenni dell’Ottocento; nel 1884 l’Impresa ottiene la medaglia d’argento all’esposizione Italiana di Torino, nel 1885 la medaglia d’oro all’Expo’ universale di Anversa, nel 1886 la medaglia d’oro e due medaglie d’argento rispettivamente alle Esposizioni di Liverpool, Buenos Aires e Parigi.
La seconda metà dell’Ottocento è un periodo di grande attività per l’Impresa Bona che, in quegli anni, costruisce molti edifici e monumenti (in Vercelli: la Sinagoga (1874-78), il Monumento a Vittorio Emanuele II (1877), Casa Barberis sul Viale Garibaldi, l’adattamento della Ex Chiesa di San Marco (oggi Arca) a mercato pubblico coperto, la sistemazione di Piazza Palazzo Vecchio, ecc..).
Negli anni del primo Novecento l’Impresa, sotto la guida di Giovanni e Luigi, realizza, a Vercelli e nel circondario, bellissimi palazzi signorili, edifici pubblici, numerosi monumenti funerari, ecc…
L’Impresa è particolarmente attiva nella costruzione della Vercelli del ventennio: il palazzo del Prefetto (1928), la nuova sede dell’Opera Nazionale Dopolavoro (1934-35, oggi Ex-Enal), la Caserma del Giovani Fascisti e sede del Gruppo Rionale Celoria (ex Ufficio del Registro (1937-38), il restauro del Chiostro di S.Andrea, il restauro di Casa Alciati (Museo Leone), ecc..
L’Impresa Bona lavora anche nel periodo bellico con costruzioni di natura militare, caserme, opere di difesa e ben 32 rifugi antiaerei in città, ma anche per la immediata ricostruzione di opere strategiche danneggiate dal conflitto, in particolare ponti stradali e ferroviari.